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A seguito della notifica dell’avviso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate,  la contribuente, rappresentata e assistita dagli avv.ti Michele Di Fiore e Gennaro Nunziato, ha attivato la procedura di accertamento con adesione, conclusasi con il perfezionamento dell’accordo.

Il cuore dell’adesione ha riguardato il criterio di determinazione induttiva dei ricavi, fondato dall’Ufficio sull’applicazione di una percentuale di ricarico media del 48,48%, desunta da un campione di soggetti esercenti attività con codice ATECO 469000 (“Commercio elettronico all’ingrosso non specializzato”).

Tale impostazione è stata contestata dai consulenti della contribuente, evidenziando come il metodo applicato risultasse incongruo e irragionevole, in quanto fondato su un criterio meramente statistico non aderente alle peculiarità dell’ attività economica esercitata dalla stessa.

In particolare, gli avv.ti DI Fiore e Nunziato hanno rappresentato come:

  • la contribuente operi nel commercio online di beni di pelletteria di alta gamma, acquistati in singoli pezzi direttamente da rivenditori al dettaglio (e non da grossisti), con rivendita effettuata prevalentemente verso mercati asiatici;
  • il prezzo di acquisto è pari a quello di listino al pubblico, rendendo impraticabile l’applicazione di un ricarico del 48%;
  • la percentuale di ricarico effettiva, calcolata su un campione di vendite documentate si attesta su valori compresi tra l’8% e il 22%.

In sede di contraddittorio, l’Amministrazione ha riconosciuto la fondatezza delle osservazioni, rideterminando il reddito imponibile sulla base di un ricarico effettivo del 22,56%.

Grazie a tale rimodulazione, l’importo complessivo originariamente richiesto (tra imposte, sanzioni e interessi), pari a euro 109.579, è stato ridotto a euro 53.000, con un risparmio di circa il 52% rispetto alla pretesa iniziale.

L’accordo raggiunto evidenza ancora una volta la necessità di adottare criteri di accertamento calibrati sulla reale operatività del contribuente, evitando l’uso automatico e generalizzato di medie statistiche settoriali prive di omogeneità merceologica e commerciale.

Il risultato conseguito evidenzia, inoltre, l’importanza del contraddittorio e della difesa tecnica per garantire una corretta interpretazione degli elementi fiscali, valorizzando la realtà sostanziale dell’attività economica esercitata.