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L’avv.Gennaro Nunziato ottiene un importante risultato in sede di contraddittorio preventivo e accertamento con adesione con l’Agenzia delle Entrate, con l’annullamento integrale della cosiddetta “Tassa Etica” avanzata nei confronti di una giovane professionista e digital creator.

La vicenda trae origine da una verifica fiscale condotta dalla Guardia di Finanza di Caserta relativa agli anni d’imposta 2021, 2022 e 2023, focalizzata sulle movimentazioni finanziarie e sui compensi percepiti dalla piattaforma OnlyFans.

Negli schemi di atto notificati ai sensi dell’art. 6-bis dello Statuto del Contribuente, l’Agenzia, oltre a contestare le imposte sostitutive del regime forfettario, aveva applicato l’addizionale del 25% (la c.d. “Tassa Etica” ex art. 1, co. 466, L. 266/2005), presumendo ex se che i ricavi derivassero da materiale a contenuto esplicitamente pornografico in ragione dell’utilizzo della piattaforma.

La difesa ha dimostrato che la presenza su una piattaforma multifunzionale di content sharing non costituisce affatto prova automatica della produzione o distribuzione di materiale esplicito e che spetta all’Amministrazione finanziaria l’onere della prova in merito ai presupposti applicativi della Tassa Etica.

L’Agenzia delle Entrate recepisce le argomentazioni dell’avv. Nunziato, disponendo il totale annullamento della Tassa Etica per tutte e tre le annualità oggetto di controllo. La definizione in adesione è stata quindi limitata unicamente ai ricavi effettivi risultanti dalle movimentazioni bancarie, assoggettati all’imposta sostitutiva del regime forfettario con aliquota agevolata del 5%.


Questo esito segna un importante precedente per la tutela legale e tributaria dei lavoratori del web e dei professionisti della creator economy, riaffermando il principio per cui le presunzioni del Fisco devono recedere di fronte al rispetto dei principi di prova e al corretto inquadramento delle nuove attività digitali.