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Il Decreto PNRR 2026 introduce una serie di novità destinate a incidere sull’organizzazione della giustizia tributaria italiana. Con la conversione in legge del D.L. n. 19/2026, il legislatore punta a rendere più efficiente il sistema, alleggerire il carico delle Corti di primo grado e velocizzare la gestione delle controversie fiscali.

Tra le modifiche più rilevanti figurano l’aumento della soglia per il giudice monocratico e la nascita di nuove Direzioni territoriali presso le Corti di giustizia tributaria di secondo grado di Lombardia, Lazio e Campania.

Nuove Direzioni territoriali: dove saranno operative

La riforma prevede l’istituzione di tre Direzioni territoriali con sede a Milano, Roma e Napoli, presso gli uffici di segreteria delle Corti di giustizia tributaria di secondo grado.

Ogni Direzione sarà articolata in due uffici dirigenziali non generali, guidati da un dirigente di livello generale, con il supporto di personale amministrativo dedicato.

L’obiettivo principale è rafforzare il coordinamento operativo e migliorare il funzionamento degli uffici della giustizia tributaria sul territorio.

Quali saranno i compiti delle nuove Direzioni

Le nuove strutture avranno funzioni di controllo, supporto organizzativo e gestione amministrativa. In particolare si occuperanno di:

  • vigilare sulla qualità e sull’efficienza dei servizi delle Corti di giustizia tributaria;
  • segnalare criticità operative al Dipartimento della giustizia tributaria;
  • proporre soluzioni organizzative per migliorare i servizi;
  • monitorare il fabbisogno di personale e risorse;
  • supportare le attività di prevenzione della corruzione;
  • coordinare la gestione logistica e della sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • gestire procedure relative a stipendi, compensi e contratti per beni e servizi.

Le Direzioni avranno inoltre competenze nella gestione delle relazioni sindacali e nel coordinamento degli affari generali degli uffici territoriali.

Aumenta la soglia per il giudice monocratico

Una delle novità più importanti riguarda il valore delle controversie affidate al giudice monocratico.

Dal 2 maggio 2026, la soglia passa da 5.000 a 10.000 euro per le liti tributarie di primo grado.

La modifica mira a velocizzare la definizione delle controversie di minore entità, riducendo tempi e costi del contenzioso tributario. Secondo le stime, questa misura potrebbe interessare una quota molto significativa delle cause fiscali attualmente pendenti.

Modifiche anche per magistrati e concorsi

Il decreto introduce anche alcune novità relative ai magistrati tributari e alle procedure di selezione.

Tra le principali modifiche:

  • viene ampliata la composizione delle commissioni di concorso;
  • potranno essere utilizzati strumenti informatici per la prova scritta;
  • si amplia la platea delle strutture presso cui svolgere il tirocinio;
  • per la nomina a giudice di secondo grado sarà necessaria un’anzianità minima di tre anni nelle Corti di primo grado.

Un sistema più efficiente?

Le novità introdotte dal Decreto PNRR si inseriscono nel più ampio percorso di riforma della giustizia tributaria previsto dagli obiettivi europei del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

L’istituzione delle Direzioni territoriali e il rafforzamento dell’organizzazione amministrativa potrebbero contribuire a migliorare tempi e qualità del servizio, soprattutto nelle aree con il maggior numero di controversie fiscali.

Allo stesso tempo, l’aumento della soglia per il giudice monocratico punta a snellire il lavoro delle Corti collegiali e a ridurre l’arretrato.