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Il disegno di legge di Bilancio 2027, approvato in bozza dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2026, separa le soglie del regime forfetario: una coppia vale per le imposte sui redditi, un’altra per l’IVA.

Per le imposte sui redditi, il limite di accesso e permanenza passa a 100.000 euro di ricavi o compensi dell’anno precedente; la cessazione in corso d’anno scatta oltre 115.000 euro.

Per l’IVA restano 85.000 euro (anno precedente) e 100.000 euro (anno in corso), perché la direttiva europea non consente al legislatore nazionale di alzarle.

Il nuovo limite reddituale si applica già agli incassi del 2026. Il testo è un disegno di legge e può cambiare durante l’esame parlamentare.

Le regole in vigore fino al 2026

Fino al 2026 il regime prevede un solo limite per entrambi i tributi. Accede o resta nel regime chi, nell’anno precedente, consegue ricavi o compensi non superiori a 85.000 euro: determina il reddito con il coefficiente di redditività, versa l’imposta sostitutiva e non addebita l’IVA.

Chi supera 85.000 euro in corso d’anno, senza oltrepassare 100.000, mantiene il regime fino al 31 dicembre e lo perde dall’anno seguente. Oltre 100.000 euro l’uscita è immediata, sia per il reddito sia per l’IVA.

Imposte sui redditi: 100.000 e 115.000 euro

Dal 1° gennaio 2027 la disciplina del forfetario passa dall’art. 1, commi 54-89, della legge n. 190/2014 agli artt. 232-243 del nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. n. 117/2026). L’art. 9 del DDL di Bilancio modifica queste norme ai soli fini delle imposte sui redditi e delle relative addizionali:

  • soglia di accesso e permanenza (nuovo comma 1-bis dell’art. 232): 100.000 euro di ricavi o compensi dell’anno precedente;
  • soglia di uscita immediata (art. 238, comma 1, nuovo secondo periodo): 115.000 euro nell’anno in corso. Chi la supera determina il reddito dell’intero anno con le regole ordinarie.

La relazione illustrativa conferma che il nuovo limite vale già per gli incassi del 2026. Ne derivano due effetti:

  • il forfetario che nel 2026 incassa tra 85.001 e 100.000 euro resta nel regime nel 2027;
  • chi nel 2026 è in regime ordinario, con incassi nella stessa fascia, può accedere al forfetario dal 2027, ai soli fini reddituali, se rispetta gli altri requisiti e non ricade in cause di esclusione.

Nel corso del 2027, il forfetario che supera 100.000 euro senza oltrepassare 115.000 chiude l’anno nel regime e ne esce dal 2028. Prima della riforma, invece, il superamento di 100.000 euro comporta l’uscita immediata per entrambi i tributi.

IVA: soglie invariate per il vincolo europeo

L’esonero IVA dei forfetari attua il regime di franchigia per le piccole imprese della direttiva 2006/112/CE, modificata dalla direttiva (UE) 2020/285. La direttiva fissa a 85.000 euro il limite massimo della franchigia e ammette di conservare l’esonero, nell’anno di superamento, fino a 100.000 euro. L’Italia applica già questi valori e non può alzarli.

  • Incassi dell’anno precedente oltre 85.000 euro: l’IVA si applica dal 1° gennaio.
  • Incassi dell’anno in corso oltre 100.000 euro: l’IVA si applica dall’operazione che determina il superamento.

La novità sta nel disallineamento: le soglie IVA non coincidono più con quelle reddituali, e lo stesso contribuente può essere forfetario per il reddito e soggetto all’IVA ordinaria.

Cosa succede nel 2027: i casi

Per sapere come opera nel 2027, il forfetario guarda gli incassi del 2026.

Incassi 2026Imposte sui redditi 2027IVA 2027
Fino a 85.000 euroRegime forfetarioEsonero; se nel 2027 supera 100.000 euro, IVA dall’operazione che determina il superamento
Da 85.001 a 100.000 euroRegime forfetarioIVA ordinaria dal 1° gennaio
Oltre 100.000 euroRegime ordinarioIVA ordinaria

Il caso nuovo è quello della fascia intermedia. Il professionista emette fattura con IVA ma senza ritenuta d’acconto, perché il reddito resta soggetto all’imposta sostitutiva. Esegue le liquidazioni periodiche, versa l’imposta e presenta la dichiarazione IVA annuale. La relazione tecnica stima in circa 41.000 i contribuenti interessati dall’innalzamento.

Per il 2028 contano gli incassi del 2027:

  • fino a 85.000 euro: forfetario per il reddito e per l’IVA;
  • da 85.001 a 100.000 euro: forfetario per il reddito, IVA ordinaria;
  • oltre 100.000 euro: uscita dal regime dal 2028; oltre 115.000 euro, uscita già nel 2027.