Illustre Signor Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Campania, Dott. Giulio Maisano, cari colleghi e magistrati, prendo la parola oggi in veste di Segretario della Camera degli Avvocati Tributaristi.
Il primo punto sul quale mi soffermo sono i dati emersi sul Sole 24 Ore relativi al rapporto tra gli italiani, il Fisco e le aule di giustizia tributaria. Il conto è enorme: 31,6 miliardi di euro nel 2025. Tanto valgono le nuove liti iscritte nei tre gradi di giudizio. Una cifra che supera di una volta e mezzo l’ultima manovra di bilancio. Di questi, ben 24 miliardi si concentrano nel merito.
Questi numeri ci dicono che le aule in cui sediamo ogni giorno sono il luogo dove si decide una parte rilevante della ricchezza nazionale e del rapporto di fiducia tra Stato e cittadino. Proprio per questo, la giustizia tributaria non può permettersi inefficienze, incertezze o ritardi: ogni decisione incide non solo su un singolo contribuente, ma sull’equilibrio complessivo del sistema e sulla credibilità stessa dell’ordinamento fiscale.
Siamo nel pieno di una transizione graduale ma profonda verso una magistratura tributaria professionale e a tempo pieno.
Come Camera degli Avvocati Tributaristi, salutiamo con favore questo percorso. La qualità della giurisprudenza non può prescindere dalla specializzazione. Tuttavia, la riforma della giustizia non può passare solo attraverso le leggi; passa attraverso il lavoro delle donne e degli uomini che servono il sistema.
Concordiamo pienamente con la Presidenza sulla necessità di un organico amministrativo adeguato: senza funzionari di supporto, anche il miglior giudice e il più preparato degli avvocati vedono vanificati i propri sforzi in lungaggini burocratiche.
In questa prospettiva, riteniamo che possa offrire un contributo concreto anche l’introduzione di percorsi di tirocinio formativo presso le Corti di Giustizia Tributaria, sul modello di quanto già avviene presso i Tribunali ordinari. Si tratterebbe di un’opportunità preziosa sia per i giovani laureati, che potrebbero formarsi direttamente sul campo, sia per gli uffici giudiziari, che beneficerebbero di un supporto qualificato. In tal senso, la Camera degli Avvocati Tributaristi di Napoli intende farsi promotrice di questa iniziativa, nella convinzione che investire nella formazione significhi rafforzare, nel medio periodo, l’efficienza e la qualità della giustizia tributaria.
L’avvocatura tributarista non è una controparte del sistema, ma una sua componente essenziale. Il nostro impegno verso il processo telematico, richiamato anche oggi come pilastro di efficienza, è totale. Ma l’efficienza non deve mai andare a discapito dell’equità.
In questo quadro si inseriscono anche le più recenti innovazioni normative, a partire dall’estensione della competenza del giudice monocratico fino al valore di 10.000 euro, ai sensi del novellato art. 4-bis del D.Lgs. n. 546/1992 (modificato dal decreto legge n. 19 del 19 febbraio 2026 in G.U. N.41 DEL 19/02/2026 entrato in vigore il 20 febbraio2026)
Si tratta di una misura che può contribuire ad alleggerire il carico dei collegi e a velocizzare la definizione delle controversie di minore valore.
Allo stesso modo, guardiamo con interesse alle iniziative del legislatore nazionale, si pensi alla rottamazione quinquies, eda qui l’invito della CAT Napolialla giunta del Comune di Napoli ad aderire alla misura agevolativa, così come approvato anche dal Consiglio.
Strumenti di questo tipo possono rappresentare un’importante leva di deflazione del contenzioso, a condizione che siano accompagnati da chiarezza applicativa e da un’effettiva capacità amministrativa di gestione, evitando di generare nuove incertezze o ulteriori contenziosi.
Avviandomi alla conclusione, voglio ribadire che la fiducia dei cittadini nella giustizia tributaria – messa a dura prova da carichi fiscali elevati e complessità normative – si ricostruisce qui, attraverso una risposta tempestiva, adeguata e rigorosa.
La Camera degli Avvocati Tributaristi continuerà a vigilare affinché il diritto alla difesa sia sempre garantito, collaborando lealmente con i giudici e il personale amministrativo, con l’obiettivo comune di una giustizia che sia, finalmente, all’altezza delle sfide di un Paese moderno.
Auguro a tutti un proficuo anno giudiziario.
Grazie per l’attenzione.