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Novità importanti sul fronte della riscossione locale. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) ha pubblicato sul proprio portale istituzionale il modello ufficiale che gli enti territoriali devono utilizzare per deliberare l’estensione della Rottamazione quinquies alle proprie entrate.

La misura è stata introdotta dalla legge di conversione del Decreto Fiscale (Legge 88/2026), che ha di fatto colmato un vuoto normativo per i tributi comunali. Come chiarito da Ader nel comunicato stampa del 9 giugno, il modello di adesione firmato digitalmente dovrà essere trasmesso all’ente di riscossione esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC), allegando copia dell’atto deliberativo.

Il contesto normativo e il nodo dei tributi locali

La versione originaria della Rottamazione quinquies, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, si limitava esclusivamente ai carichi fiscali derivanti dai controlli automatizzati delle dichiarazioni annuali, escludendo di fatto le entrate degli enti locali.

Sebbene la stessa manovra finanziaria avesse concesso ai Comuni la facoltà di istituire sanatorie autonome sulle proprie entrate (col solo limite di non stralciare la quota capitale), l’applicazione pratica sui ruoli già affidati all’agente della riscossione presentava forti criticità operative. Per sbloccare l’impasse, il legislatore è intervenuto con l’articolo 10-quinquies del D.L. 38/2026, estendendo la sanatoria statale anche alle entrate locali, pur prevedendo un calendario e un perimetro di applicazione differenti.

Requisiti e scadenze per i Comuni

L’adesione alla sanatoria non è automatica: i Comuni e gli altri enti territoriali devono approvare una specifica delibera di consiglio entro il termine perentorio del 30 giugno 2026.

Nota sulle proroghe: Il termine del 30 giugno potrebbe subire uno slittamento in avanti. È infatti al vaglio del Senato un emendamento in tal senso all’interno del Decreto Legge Accise (D.L. 63/2026).

È importante sottolineare che i Comuni non hanno margini di manovra sulla struttura della sanatoria: possono solo scegliere se aderire o meno, accettando in blocco le regole statali. Inoltre, restano escluse dalla sanatoria tutte le somme riscosse direttamente dagli enti o affidate a concessionari privati. La misura si applica solo ai ruoli gestiti da Ader.

Quali cartelle rientrano e il calendario per i contribuenti

La definizione agevolata include tutte le entrate (tributarie e patrimoniali) affidate ad Ader entro il 31 dicembre 2023. L’unica eccezione riguarda i debiti derivanti da sentenze di condanna della Corte dei Conti.

La tabella di marcia per i cittadini e le imprese si articolerà in questo modo:

  • entro il 15 settembre 2026: Ader pubblicherà l’elenco dei carichi che possono essere inseriti nella sanatoria.
  • dal 16 settembre al 31 ottobre 2026: i contribuenti interessati potranno presentare la domanda di adesione in via telematica.
  • entro il 31 dicembre 2026: l’agente della riscossione invierà il prospetto con il calcolo delle somme dovute e il piano di rientro.
  • 31 gennaio 2027: scadenza della prima (o unica) rata.

Il debito potrà essere estinto attraverso un piano di rateizzazione flessibile, fino a un massimo di 54 rate bimestrali.